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Accesso agli atti: pratiche edilizie (1947 - 1994)

  1. Che cos'è
  2. A chi rivolgersi
  3. Cosa occorre
  4. Costi
  5. Tempi
  6. Note
  7. Norme, moduli e documenti

Che cos'è

Il comune di Castellanza ha trasferito l'archivio delle pratiche edilizie del periodo 1947-1994 in un deposito gestito da una società specializzata nell'archiviazione e conservazione degli atti cartacei secondo le prescrizioni della Soprindendenza Archivistica della Lombardia e i parametri della pratica archivistica. Oltre alla conservazione degli atti, l'obiettivo, in linea con le recenti disposizioni normative, è la dematerializzazione degli atti attraverso la loro digitalizzazione, rendendone così più agevole la consultazione e la riproduzione.
Il trasferimento non modifica nella sostanza il procedimento di accesso agli atti di cui alla Legge 241/1990: il richiedente cioè deve avere un "interesse concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata" (art. 22 lett. b), per l'accesso ad uno specifico procedimento e la richiesta deve essere motivata. Inoltre, come previto dal DPR 184/06, qualora la richiesta coinvolga più soggetti, il comune è obbligato ad informarli per iscritto dell'avvenuta richiesta (Il controinteressato ha infatti facoltà di opporsi entro 10 giorni dalla ricevuta della comunicazione .
L'unica differenza risiede nella modalità di accesso che, per quanto concerne gli atti trasferiti, avviene tramite la consegna al richiedente interessato della copia digitalizzata della pratica richiesta e non più della sua versione cartacea. La digitalizzazione avviene tramite scanner professionali in grado di gestire fogli fino al formato A0 (mm 841 x 1189); il file prodotto è un pdf a colori ad alta risoluzione che consente un ingrandimento fino a 400 volte.
E' particolarmente importante che la richiesta sia precisa e circostanziata, devono cioè essere forniti tutti gli elementi necessari a verificare l'effettivo diritto del richiedente ad avere accesso alla pratica (motivzione, titolo, controinteressati) e ad individuare in modo corretto ed immediato l'atto richiesto.
In altri termini, è necessario che il modulo di richiesta sia compilato correttamente e, se possibile, in tutte le sue parti.
L'accesso alle pratiche trasferite è infatti sogetta ad una tariffa di ricerca e riproduzione (vedi più avanti),che andrà corrisposta anche qualora il richiedente non avesse più intenzione di ritirare l'atto.
Gli atti per cui si applica la procedura qui descritta sono le pratiche edilizie comprese tra il 1947 e il 1994. Sono escluse le DIA (Dichiarazioni di Inizio Attività), i condoni e tutto quanto non compreso in tale intervallo cronologico, per cui resta invariata l'attuale procedura (e relativa tariffazione: vedi accesso agli atti).

 

A chi rivolgersi per avere informazioni

Per informazioni sul procedimento e sul trasferimento dei dati:
Settore Comunicazione, Informazione, Innovazione - Servizio Innovazione e Sponsor tel. 0331 526.270 e-mail informazione@comune.castellanza.va.it- orari di apertura al pubblico: vai alla pagina.

Per chiarimenti tecnici (pratiche correlate, informazioni sul contenuti degli atti ecc):
Servizio Governo del Territorio - Segreteria tel 0331 526.220 e-mail ediliziaprivata@comune.castellanza.va.it- orari di apertura al pubblico: vai alla pagina.

 

A chi fa capo il procedimento

Tel. 0331 526.270 e-mail informazione@comune.castellanza.va.it.
Responsabile del procedimento: dott. Giampiero Amoroso

 

Cosa occorre

E' necessario presentare domanda compilando l'allegato modulo, facendo particolare attenzione nell'indicazione degli elementi essenziali all'individuazione della pratica cioè: intestatario, indirizzo, numero pratica, anno (se disponibili anche i dati catastali: foglio, mappale, particella).

Se nono si conoscono tali dati, si consiglia di chiedere chiarimenti al settore governo del Territorio prima di inoltrare la richiesta.

Il richiedente deve inoltre indicare se desidera avere il file contenente la scansione dell'intera pratica oppure della sola parte amministrativa (permessi ecc).

Così come per la richiesta di accesso agli atti, è necessario inoltre indicare il titolo del richiedente (se cioè si tratta del proprietario, tecnico delegato ecc), la motivazione della richiesta ed eventuali controinteressati.

La richiesta può essere presentata:

  • direttamente all'ufficio Protocollo del Comune;
  • via e-mail ad uno degli indirizzi sopra indicati oppure alla casella PEC istituzionale del comune comune@pec.comune.castellanza.va.it.

Infine, il richiedente deve indicare le modalità con cui desidera ricevere l'atto digitalizzato, se cioè via e-mail / pec, su supporto ottico (CD / DVD) o con registrazione su propria pen drive. Non è prevista la stampa degli atti digitalizzati.

L'atto digitalizzato verrà consegnato secondo le modalità richieste una volta verificato l'avvenuto pagamento del diritto di ricerca e riproduzione.

 

Quanto costa

Le tariffe vigenti sono le seguenti:

  • € 50 per la digitalizzazione dell'intera pratica;
  • € 35 per le sole planimetrie;
  • € 20 per la sola parte amministrativa.

Il pagamento può essere effettuato:

  • con carta di debito (prepagata / Bancomat) o carta di credito all'Ufficio Economato (negli orari di apertura al pubblico), previo ritiro del modulo di pagamento all'URP;
  • bonifico bancario intestato a : COMUNE DI CASTELLANZA - Tesoreria Comunale - Viale Rimembranze, 4 -21053 CASTELLANZA (VA) -C.F.: 00252280128 - COD. IBAN: IT18 Y 05696 50120 000007329X23;
  • pagamento online tramite il sistema ScrignoPagoFacile (la pagina è raggiungibile anche dal banner nella colonna di destra dell'homepage) gestito dalla Tesoreria comunale Banca Popolare di Sondrio; negli appositi menu a tendina è necessario specificare, oltre all'ente destinatario, il tipo di pagamento (nel caso in questione occorre selezionare "DIRITTI DI SEGRETERIA")
  • versamento su Conto Corrente Postale n. 19920214 intestato a Tesoreria Comunale Comune di Castellanza.

Sono esentate dal pagamento:

  • le perizie tecnico giudiziarie svolte da un CTU (consultente Tecnico d'Ufficio) nominato dal Tribunale;
  • le ricerche documentate per finalità di ricerca storica.

I requisiti sopra indicati devono essere attestati da idonea documentazione.

 

Quanto tempo ci vuole

Come per ogni richiesta di accesso agli atti, il termine massimo è di 30 giorni.

 

Nota bene

  • E' necessario accertarsi bene che l'atto richiesto non sia già in effettivo possesso del richiedente: infatti il pagamento della tariffa, che va a coprire i costi di ricerca e digitalizzazione, è dovuto anche qualora il richiedente non intendesse più accedere alla pratica;
  • la tariffa si applica per ogni singola pratica edlizia richiesta: nel caso l'utente abbia bisogno di più pratiche, deve compilare pagare il relativo corrispettivo per ognuna di esse;
  • se non si conoscono con precisione gli atti di cui si ha necessità (per esempio, se si ha bisogno di ati relativi a immobili che hanno avuto numerose modifiche nel tempo e quindi diverse pratice collegate), è bene chiedere chiarimenti al competente settore Governo del Territorio - ufficio Edilizia Privata, presso cui sarà possibile ottenere le informazioni prima di inoltrare la richiesta.
 

Riferimenti normativi

Moduli e documenti