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Imposta Unica comunale (IUC): le prossime scadenze


Imposta Municipale Propria (IMU) - Versamento saldo

Il versamento della rata di acconto IMU per l'anno di imposta 2019 dovrà essere effettuato entro il 16 giugno (termine differito al 17 essendo il 16 una domenica) applicando le aliquote in vigore nell'anno 2018 (vedi tabella allegata).
Il versamento dell’IMU va fatto tramite il modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3912 IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE
  • 3914 IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
  • 3916 IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE
  • 3918 IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
  • 3930 IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE
  • 3925 IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO

Il campo “codice ente/codice comune” deve contenere il codice catastale del Comune di Castellanza: C139

 

Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI) - Versamento acconto

Il versamento della rata d'acconto TASI per l'anno di imposta 2019 dovrà essere effettuato entro il 16 giugno (termine differito al 17 essendo il 16 una domenica) sulla base delle aliquote comunali in vigore per l'anno 2018 (vedi tabella allegata).
Il versamento della tata a saldo sarà eseguito a conguaglio sulla base delle nuove aliquote approvate per l'anno 2019.
Il versamento dell’IMU va fatto tramite il modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3958 TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale classificata nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze – art. 1, c.639, L. n. 147/2013 e s.m.
  • 3959 TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale – art. 1, c. 639, L.n. 147/2013 e s.m.
  • 3961 TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e s.m.

Il campo “codice ente/codice comune” deve contenere il codice catastale del Comune di Castellanza: C139

 

Presentazione della dichiarazione IUC (IMU, TASI, TARI)

La Legge 58/2019 di conversione del cosiddeto Decreto Crescita (DL 34/2019) ha introdotto alcune novità:

  • il termine di presentazione della dichiarazione è posticipato dal 30 giugno al 31 dicembre 2019;
  • slitta al 31 dicembre 2019 anche il termine per poter adempiere al tardivo versamento IMU, per l’anno 2018, la cui scadenza è legata a quella della dichiarazione d’imposta, adottando l’istituto del ravvedimento operoso ( vedi calcolo online)
  • soppressione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU nel caso di immobili locati a canone concordato per i quali è prevista una riduzione della base imponibile nella misura del 25% ai sensi dell’art. 6, comma 2 e dell’art. 17, comma 6bis - del  Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale – IUC .     
  • Per permettere le opportune verifiche ed evitare l’emissione di provvedimenti di accertamento inesatti il contribuente può compilare e trasmettere all’Ente apposita comunicazione, come da fac-simile disponibile cliccando qui
  • soppressione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU nel caso di abitazione concesse in comodato d’uso a parenti di primo grado, per i quali è prevista una riduzione della base imponibile al 50% ai sensi dell’art. 7 bis – Titolo II – del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale IUC.     
  • Permane però l’obbligo di presentare apposita dichiarazione per poter usufruire dell’aliquota agevolata ai sensi dell’art. 6 - Titolo II - del  Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale – IUC utilizzando il modello disponibile cliccando qui

E' obbligatorio presentare la dichiarazione entro il 31 dicebre 2019 qualora nel corso dell'anno precedente si siano verificati variazione, inizio del possesso o detenzione dei locali e delle aree assoggetabili al tributo.

Gli obblighi dichiarativi TASI sono assolti, per i possessori, attraverso la presentazione della dichiarazione IMU e, per i detentori, attraverso la presentazione della dichiarazione TARI. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni rimangano invariate.

I modelli di dichiarazione compilabili sono disponibili alla sezione Modulistica cliccando qui.

 

Note Comuni

Il versamento tramite il Modello F24 può avvenire presso gli sportelli di qualunque agente della riscossione o banca convenzionata, presso gli uffici postali o online mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline), mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario oppure tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.);
Tutta la documentazione è disponibile su questo sito navigando nella sezione Tributi

 

Ravvedimento operoso

Coloro che, per vari motivi, non hanno poruto pagare le rate dell'IMU, TASI entro le scadenze stabilite, possono rimediare ricorrendo all'istituto giuridico del Ravvedimento Operoso, che consente al contribuente la facoltà di pagare l'imosta dovuta maggiorata di una piccola sanzione (inferiore rispetto a quella normalmente applicata in caso di accertamento). Il Ravvedimento operoso è disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97.

E' possibile ricorrere al ravvedimento solo se la violazione non è già stata contestatea e comunque qualora non siano già state avviate e notificate al contribuente attività amministrative di accertamento.

In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi vanno sommati all'imposta e versati con lo stesso codice tributo.
La legge prevde quattro forme di ravvedimento:

  • Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% del valore dell'imposta per ogni giorno di ritardo, a cui andrà sommato l'interesse legale calcolato sulla base del tasso di riferimento annuale per ogni giorno di ritardo (vedi più sotto);
  • Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa dell'1,5% dell'importo da versare, più gli interessi legali calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale per ogni giorno di ritardo;
  • Ravvedimento Medio: applicabile dal 30° al 90° giorno di ritardo, prevede una sanzione fisso dell'1,67% dell'importo da versare, più gli interessi legali calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale per ogni giorno di ritardo;
  • Ravvedimento Lungo: applicabile oltre il 90° giorno di ritardo ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. In mancanza di dichiarazione, nei casi in cui non è prevista una nuova dichiarazione, la data di riferimento è quella della scadenza del versamento. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare, più gli interessi legali calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale per ogni giorno di ritardo

In sintesi, per la scadenza dell'acconto (16 giugno) è possibile sufruire del Ravvedimento Operoso fino al 30 giugno dell'anno successivo mentre per il saldo fino al 16 dicembre dell'anno successivo.

Scaduto il termine massimooltre iil quale non è più possibile ricorrere al Ravvedimento, viene applicata la sanzione del 30% dell'imposta; per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all'ufficio Tributi.

E'possibile effettuare online il calcolo del ravvedimento operoso sulla base della data di scadenza (clicca qui). Il sistema infatti calcola la tipologia di ravvedimento sulla base del ritardo, calcolando automaticamente l'importo della sanzione e degli interessi.

I tassi di interesse attualmente applicati  sono i seguenti:

  • 2019: 0,8% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 12 dicembre 2018, pubblicato in GU n. 291 del 15.12.2018);
  • 2018: 0,3% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 13 dicembre 2017, pubblicato in GU n. 292 del 15.12.2017).