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Autorizzazione paesaggistica

  1. Che cos'è
  2. A chi rivolgersi
  3. Cosa occorre
  4. Costi
  5. Tempi
  6. Note
  7. Norme, moduli e documenti

Che cos'è

Il D.Lgs. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio", pone sotto tutela i beni paesaggistici di interesse pubblico, cioè quelle aree"costituenti espressioni dei valori storici, culturali, naturali, morfologici del territorio", intendendo come paesaggio "il territorio espressivo di identità". Oltre ai beni tutelati per legge, che sono ad esempio i territori costieri marini e dei laghi, ghiacciai, vulcani, parchi naturali (art. 142), l'art. 136 del Codice specifica che sono sottoposte a tutela, previa verifica dell'interesse pubblico:

  1. gli immobili che presentano "cospicui caratteri di bellezza naturale";
  2. le ville e i giardini non espressamente tutelati come beni culturali ma che tuttavia "si distinguono per la loro non comune bellezza";
  3. i complessi immobili con "caratteristico valore estetico e culturale", come i centri storici;
  4. le bellezze panoramiche, come i belvedere.

La dichiarazione di notevole interesse pubblico è di competenza della Commissione Regionale istituita per legge, sentito il parere vincolante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e viene inserito nel Piano Paesaggistico, lo strumento generale di pianificazione degli interventi sul territorio nel rispetto dei vincoli di tutela.
 
Laddove quindi un'area o un'immobile sia dichiarato di notevole interesse pubblico, ogni intervento, salvo alcune eccezioni codificate dall'art. 149 (vedi note), è sottoposto al rilascio dell'autorizzazione, che è un "atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico edilizio".

Per gli interventi di lieve entità, il Codice ha previsto una procedura semplificata regolamentata dal DPR 139/2010. L'allegato 1 del Regolamento elenca tutti gli interventi in cui ricorre questo caso. La procedura semplificata riduce i tempi del procedimento e i documenti da presentare.

In entrambi i casi, alla domanda vanno allegati la relazione paesaggistica e la documentazione prevista dal DPCM 12/12/2005.

La Regione, nell'ambito delle disposizioni di legge, ha autorizzato il Comune di Castellanza allo svolgimento amministrativo delle pratiche paesaggistiche che ricadono nel suo territorio.

 

A chi rivolgersi per avere informazioni

Settore Governo del Territorio - Servizio Pianificazione Attuativa / Edilizia Privata tel. 0331 526.222 e-mail ediliziaprivata@comune.castellanza.va.it. Orari di apertura al pubblico: vai alla pagina.

 

A chi fa capo il procedimento

Tel. 0331 526.223 e-mail scoradin@comune.castellanza.va.it - prg@comune.castellanza.va.it.
Responsabile del procedimento: geom. Sonia Coradin

 

Cosa occorre

La domanda va presentata al Comune compilando l'apposito modulo (procedura ordinaria o semplificata in base al caso che ricorre: nel caso di procedura semplificata, è necessario complilare anche l'apposita scheda). Alla domanda devono essere allegati la relazione paesaggistica, gli elaborati di progetto e i documenti indicati nel DPCM 12/12/2015 la ricevuta del versamento dei diritti di segreteria e n. 2 marche da bollo da € 16,00 (una da apporre alla domanda e l'alrta che andrà apposta sull'atto di autorizzazione).

 

Costi

L'importo dei diritti di segreteria, in base alle tariffe attualmente vigenti, è di € 60,30, da versare in una delle seguenti modalità:

  • pagamento con carta di debito (prepagata / Bancomat) o carta di credito all'Ufficio Economato (negli orari di apertura al pubblico);
  • Bonifico Bancario intestato a: COMUNE DI CASTELLANZA -Tesoreria Comunale - Viale Rimembranze, 4 - 21053 CASTELLANZA (VA) - C.F.: 00252280128 - COD. IBAN: IT18 Y 05696 50120000007329X23;
  • pagamento online tramite il sistema ScrignoPagoFacile (la pagina è raggiungibile anche dal link nella sezione “servizi online” nel box a destra dell'homepage) gestito dalla Tesoreria comunale Banca Popolare di Sondrio; negli appositi menu a tendina è necessario specificare, oltre all'ente destinatario, il tipo di pagamento (nel caso in questione occorre selezionare "DIRITTI DI SEGRETERIA");
  • versamento su Conto Corrente Postale n. 19920214 intestato a Tesoreria Comunale Comune di Castellanza.
 

Tempi

PROCEDURA SEMPLIFICATA
La durata complessiva del procedimento è di 60 giorni. Una volta ricevuta la domanda, il Comune ha 30 giorni di tempo per eseguire le verifiche istruttorie riguardo la compatibilità dell'intervento alle prescrizioni del Piano Paesaggistico e degli strumenti urbanistici vigenti; in caso di conformità, la documentazione (che comprende anche il parere della Commissione Paesaggio e una relazione tecnico illustrativa) viene inviata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (dell'avvenuto invio viene data comunicazione al richiedente), che si esprime entro 25 giorni dal ricevimento. Il parere vincolante, se positivo viene trasmesso al Comune, che ha 5 giorni di tempo per adottare il provvedimento di autorizzazione in conformità; se negativo viene comunicato con motivazione del non accoglimento al richiedente e al Comune.
Se invece il Comune intende esprimere parere negativo invia una preavviso di non accoglimento; il richiedente ai sensi dell'art. 10bis della L. 241/90 ha 10 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o integrazioni; in caso di conferma del parere, il richiedente può, entro i successivi 20 giorni, rivolgersi direttamente al Soprintendente.

PROCEDURA ORDINARIA
La durata complessiva del procedimento è di 120 giorni. Il comune ha tempo 40 giorni per le verifiche istruttorie e l'invio alla Soprintendenza, con il parere della Commissione Paesaggio, della documentazione accompagnata da una relazione tecnico illustrativa (dell'avvenuto invio viene data comunicazione al richiedente). Entro i successivi 45 giorni la Soprintendenza deve esprimersi sull'autorizzazione; nel caso che ciò non avvenga, il Comune può indire, entro i 15 giorni seguenti lo scadere del termine riservato alla Soprintendenza, una conferenza di servizi per l'esame contestuale degli atti. Se il parere della Soprintendenza è positivo, l'autorizzazione viene rilasciata entro i successivi 20 giorni; se negativo, al richiedente viene comunicato il preavviso di diniego (verso cui il richiedente può presentare osservazioni o integrazioni entro 10 giorni). Anche in questo caso, il richiedente ha comunque la facoltà di rivolgersi direttamente alla Soprintendenza qualora entro 60 giorni dall'nvio della domanda il Comune non abbia concluso l'istruttoria o abbia espresso parere negativo (la fatta slva la procedura prevista dall'art. 10bis della L. 241/90: preavviso di non accoglimento e 10 giorni per osservazioni). In ogni caso, se la Soprintendenza non esprime il proprio parere entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione e della relazione tecnico illustrativa del Comune, quest'ultimo procede comunque all'emanazione del provvedimento.

Al termine della procedura, il provvedimento paesaggistico viene inserito nell'applicativo MAPEL (Monitoraggio Autorizzazioni Paesaggistiche Enti Locali) di Regione Lombardia.
L'autorizzazione ha una durata di cinque anni.

 

Note

Opere escluse dalla domanda di autorizzazione paesaggistica

  1. interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, consolidamento statitico e di restauro conservativo che non alterio lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici;
  2. interventi inerenti l'attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di attivita' ed opere che non alterino l'assetto idrogeologico del territorio;
  3. interventi per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia.

Sanzioni amministrative e penali

Le sanzioni previste dal Codice per l'esecuzione di lavori senza la prescritta autorizzazione sono (artt. 167 e 181):

  1. sanzioni amministrative (art. 167) - remissione in pristino a spese del trasgressore. Il codice prevede comunque delle eccezioni: se le opere non hanno comportato un aumento delle superficie o della volumetria utile,  se sono stati usati materiali in difformità rispetto all'autorizzazione, oppure se i lavori sono comunque configurabili come manutenzioni ordinarie e/o straordinarie, il proprietario dell'area presenta apposita domanda di verifica della compatibilità di quanto realizzato; nel caso di esito positivo della procedura di verifica della conformità, il cui termine è stabilito in 180 giorni, il proprietario è tenuto al pagamento di una somma "equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione" (l'importo è stabilito con perizia di stima). In caso di esito negativo, il trasgressore è tenuto alla demolizione;
  2. sanzioni penali (art. 181) - l'esecuzione di opere senza autorizzazione o in difformità ad essa sono punite con l'arresto fino a 2 anni e ammenda da € 15.493,71 a 51.645,69. La pena detentiva va da 1 a 4 anni nei casi più gravi stabiliti dal Codice, mentre nel caso di verifica della conformità prevista al precedente punto non è previsto l'arresto, ferma restando la sanzione amministrativa.

Le autorizzazioni paesaggistiche sono in ogni caso impugnabili al TAR o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte delle associazioni ambientaliste portatrici di interessi diffusi.

 

Norme, moduli e documenti

Moduli e documenti