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...MILLE ANNI AL MONDO E MILLE ANCORA...
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Castellanza, in collaborazione con Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus e Orchestrina del Suonatore Jones, propone per Domenica 5 Settembre alla Corte del Ciliegio la settima edizione di "...MILLE ANNI AL MONDO E MILLE ANCORA..." tributo a Fabrizio De Andrè. L'iniziativa si svolgerà dalle ore 15,00 alle ore 23,30 e, in caso di pioggia si terrà al Teatro di Via Dante, con ingresso libero e gratuito.
"Nel primo dopoguerra sorse a Genova, nel quartiere della Foce, una singolare istituzione. Alcuni ragazzi del rione decisero di creare un'opera assistenziale a favore dei gatti randagi. Li raccoglievano per le strade e li ricoveravano, volenti o nolenti, fra le macerie di una casa bombardata. Mettendo a saccheggio le dispense materne rifornivano i loro ospiti di ogni ben di Dio, e ben presto, tra le macerie dell'improvvisato asilo, sorse la più florida comunità di gatti che sia mai esistita. Capo dell'istituzione era Fabrizio De Andrè, che a quell'epoca ottenne presso i gatti genovesi la stessa incondizionata ammirazione che oggi gli viene tributata dai "patiti" delle sue canzoni. Questo piccolo ma emblematico aneddoto tratto dalle note introduttive di un album di Fabrizio De Andrè, ci fa comprendere anche parte della poetica dell'artista perché i gatti randagi di ieri cantano ancora nelle sue canzoni, popolate di creature sconfitte, lasciate ai margini della società e alle quali egli vuol riconoscere, anche polemicamente, come agli animali affamati della sua infanzia, quella dignità umana negata loro dalla gente per bene. Il suo mondo poetico, è affollato di gatti che hanno fame (di pane, di pietà, di amore): da "Miché " a "Bocca di rosa", alla fauna notturna de "La città vecchia" o di "Via dei campo", ai negri di "Spiritual" che continuano ad attendere che Dio si accorga di loro, al suicida di "Preghiera in gennaio", ai protagonisti de "La ballata dell'eroe", "La guerra di Piero", "La ballata dell'amore cieco" etc.. C'è bisogno di tanta pietà, per i gatti randagi come per gli uomini, vuol dirci Fabrizio. Non c'è speranza nell'uomo, se non nell'amore che uccide l'odio, nella carità che uccide cupidigie, rancori e ingiustizia. Abbiano pietà coloro che stanno in alto, che hanno gloria, potenza e ricchezza. Abbiano pietà di chi conosce dolore e di chi conosce l'errore, affinché per tutti - se lo vorranno - si apra la strada dei riscatto. I potenti, rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare. E che la morte è rimorso, per chi non ha saputo aprirsi, in vita, alla compassione. Per chi non ha saputo amare i gatti randagi.
Fabrizio De André, il cantautore, scrittore, poeta originario di Genova e trapiantato in Sardegna ci lasciava l'undici gennaio del 1999, e il mondo della cultura (italiana e non solo) subiva una grandissima perdita. Le celebrazioni sono state davvero innumerevoli. Speciali tv, programmi radio, centinaia di band tributo che si esibiscono tuttora in tutta la penisola (in location che vanno dal piccolo pub, fino all'auditorium di altissimo profilo), libri, mostre fotografiche, è stato davvero un tripudio di onori e riconoscimenti, peraltro strameritati e assolutamente dovuti. De André è ricordato per la sua arte, ma molti hanno avuto modo di conoscerlo di persona non solo come ascoltatori o pubblico pagante: sono proprio queste persone che amano parlare di lui, sottolineandone l'umanità e il suo essere un uomo alla mano, simpatico e in grado di creare empatia dal primo istante.
Nel 2003 è uscito un importante tributo a Fabrizio De Andrè, si tratta di un doppio CD che riporta la registrazione di un concerto omaggio fatto a Genova, il 12 Marzo 2000. Tra i protagonisti: Adriano Celentano, Zucchero, Premiata Forneria Marconi, Gino Paoli, Franco Battiato, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Ligabue, Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Enzo Jannacci, Francesco Baccini, Cecilia Chailly.
Proprio Cecilia Chailly già "arpa" nell'ultimo album di Fabrizio "Anime Salve" è stata protagonista a Castellanza di uno degli eventi più significativi di Estate Spettacolo 2010 in uno splendido concerto dove tra le tante esecuzioni ha deliziato il pubblico con una versione molto dolce e personale di "Inverno".
Ben 14 soggetti musicali differenti provenienti da tutt'Italia ci accompagneranno in un percorso, in un fantastico e magico viaggio attraverso le bellissime canzoni di Fabrizio De André pescate nel mare immenso della sua poesia.
A coordinare questo percorso musicale sarà Renato Franchi con la sua "Orchestrina del suonatore Jones" una band molto conosciuta nel nostro territorio, che prende il nome proprio dal titolo di un toccante brano di Fabrizio De André, testimoniando la passione e la devozione dei musicisti dell'Orchestrina del Suonatore Jones per il grande e straordinario poeta della canzone d'autore italiana".
Il consigliere delegato alla cultura
Fabrizio Giachi
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