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Pubblicato il: 18/05/2010    Segnala pagina su Facebook Segnala
il 18/05/2010
MARTEDI' 18 MAGGIO ORE 21,00 IN BIBLIOTECA

PAOLA BARBATO E «IL FILO ROSSO» IN BIBLIOTECA

PAOLA BARBATO E «IL FILO ROSSO» IN BIBLIOTECA
PAOLA BARBATO E «IL FILO ROSSO» IN BIBLIOTECA

Appuntamento Martedì 18 Maggio alle ore 21,00 a Castellanza con l'iniziativa "Bibliobook - Incontri d'autore a Busto Arsizio e in Valle Olona".
Nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Castellanza (piazza Castegnate 2 bis), Paola Barbato presenterà il libro "Il filo rosso", il suo ultimo romanzo noir, in cui le sue doti di storica sceneggiatrice per "Dylan Dog" sono abilmente sfruttate per intessere una storia che si ispira alla cronaca nera di ieri e di oggi. L'autrice di fumetti e scrittrice italiana, fa parte dello staff di sceneggiatori del fumetto italiano Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore.
Nel 2006 ha pubblicato per la Rizzoli il romanzo thriller Bilico, mentre nell'aprile del 2008 è la volta del suo secondo romanzo Mani nude, che ha vinto il Premio Scerbanenco. Sempre nello stesso anno per la Sergio Bonelli Editore, nella collana Romanzi a fumetti Bonelli, esce Sighma, disegnato da Stefano Casini. Ha co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction "Nel nome del male" con Fabrizio Bentivoglio, trasmessa da Sky nel giugno 2009.

Il filo rosso

Da cinque anni Antonio Lavezzi non ha più una vita. Una tragedia orribile ha distrutto la sua famiglia e lui è scappato, rifugiandosi in un paese dell'alto Veneto e nel suo lavoro di ingegnere edile. Metodico e preciso, si è impegnato per avere un'esistenza il più possibile anonima, al riparo da altri traumi. Poi, un giorno, il telefono squilla: Antonio deve correre in cantiere, è morto un uomo. All'inizio sembra solo un drammatico incidente, ma ben presto si svela essere qualcos'altro: quel morto è un messaggio per lui, una richiesta d'aiuto. Qualcuno gli chiede di fare ciò che nessun altro fa, gli chiede di liberare quella sete di vendetta che per troppo tempo ha tentato di comprimere e di metterla al suo servizio.
Antonio è confuso, ha paura di sporcarsi le mani, ma lentamente, senza quasi accorgersene, viene risucchiato in un vortice di messaggi da decifrare, di incontri sconvolgenti, di gesti inspiegabili. Non è lui a orchestrare il gioco e non è neppure l'unico anello della spaventosa catena mortale: a lungo si limiterà a eseguire gli ordini e non farà troppe domande, ma al culmine della tensione sarà costretto a scegliere che cosa diventare.