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Prevenzione delle intossicazioni da funghi.

Con l’inizio della stagione di raccolta dei funghi il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria attiva un servizio gratuito rivolto alla popolazione che vuole far controllare la commestibilità dei funghi raccolti.
Di Seguito le sedi e gli orari in cui è possibile usufruire di tale servizio.
DIPARTIMENTO DI IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA - UOC Igiene Alimenti e Nutrizione

 

Sede Territoriale di Varese

Varese via O. Rossi 9
Padiglione Golgi
tel. 0332 277240
dal 2 agosto al 30 novembre
Lunedì dalle 14.00 alle 15.30
Martedì dalle 14.00 alle 15.30
Venerdì dalle 14.00 alle 15.30
Luino via G. Verdi, 6
tel. 0332 542822 0332 277240
dal 2 agosto al 30 novembre
Giovedì dalle 14.00 alle 15.30
 

Sede di Territoriale di Como

Como via Castelnuovo 1
tel. 031 370689
dal 2 agosto al 30 novembre
Lunedì dalle 14.00 alle 15.30
Martedì dalle 14.00 alle 15.30
Venerdì dalle 14.00 alle 15.30
Menaggio via per Loveno
Villa Govone
tel. 0344 369222
dal 2 agosto al 30 novembre
su appuntamento telefonico
 

E’ CONSENTITO L’ACCESSO ALL’ISPETTORATO MICOLOGICO IN QUALSIASI SEDE PROVINCIALE INDIPENDENTEMENTE DALLA RESIDENZA

 

Le modalità di accesso degli utenti sono le seguenti:

  • Le prestazioni sono gratuite.
  • Esame di commestibilità con rilascio all'utente copia di apposito riscontro di visita.
  • I funghi devono essere presentati alla visita in contenitori rigidi e forati (cestini od analoghi contenitori). Si consiglia di separare opportunamente le diverse specie fungine raccolte.
  • I funghi sottoposti a visita devono essere:
  • freschi (non congelati o scongelati, non essicati, non diversamente conservati);
  • interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento);
  • sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, ammuffiti, fermentati, fradici) non eccessivamente maturi;
  • puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei;
  • provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, vicinanze di strade ad intenso traffico veicolare, forni inceneritori, colture trattate con antiparassitari....);
  • All'esame di commestibilità dev'essere sottoposto l'intero quantitativo raccolto, e nel più breve tempo possibile: Il "campione" non serve! Perché non è garantito che non siano presenti funghi di specie velenose o mortale nel quantitativo completo;
  • I funghi giudicati non edibili saranno immediatamente confiscati per la distruzione.
  • Non potranno essere restituiti all'utente, per nessuna ragione, esemplari di specie velenose o non giudicate edibili.
 

Non verranno accettati al controllo funghi non interi, marcescenti o presentati in contenitori diversi da quelli consentiti.
In generale, per il consumo dei funghi, è opportuno fare attenzione alle seguenti indicazioni:

  • I funghi considerati commestibili dovranno essere conservati in contenitori rigidi ed aerati e conservati in luogo fresco.
  • Il consumo o le operazioni di conservazione dovranno avvenire nel più breve tempo possibile con l'osservanza delle eventuali modalità di utilizzo impartite.
  • Si sconsiglia di consumare funghi:
  • in caso di dubbio;
  • in grandi quantità e in pasti ravvicinati;
  • crudi o non adeguatamente cotti, in quanto possono provocare disturbi o intossicazioni;
  • alle donne in gravidanza o allattamento ed ai bambini nei primi anni di vita;
  • alle persone con intolleranze a particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico.
 

Se dovessero insorgere disturbi dopo il consumo dei funghi:

  • recarsi immediatamente all'Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere;
  • tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati;
  • fornire le indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.

Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli od altro in grado di indicare la tossicità del fungo.
L'unico metodo sicuro per stabilirne la commestibilità è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a specie di comprovata commestibilità.

 

NORME RELATIVE ALLA RACCOLTA

La raccolta

  • è limitata ai soli corpi fruttiferi epigei nel quantitativo massimo di 3 Kg/persona (salvo chiodini o esemplare unico di maggior peso);
  • è’ consentita dall’alba al tramonto.

E’ vietato

  • l’uso di rastrelli, uncini, o altri attrezzi che possano danneggiare il terreno;
  • la raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea (ovulo buono);
  • raccogliere funghi non interi o marcescenti.

Il trasporto deve avvenire in contenitori rigidi, aerati e forati (cestini).
E’ possibile che, in alcune zone di raccolta, sia necessario un apposito tesserino autorizzativo: informazioni possono essere richieste ai Comuni, alle Comunità Montane ed agli Enti Parco.

https://www.ats-insubria.it/servizi/ispettorato-micologico