Descrizione
Con l'Ordinanza n. 32 vengono disposte misure obbligatorie per la prevenzione delle allergopatie da Ambrosia artemisiifolia, la pianta infestante la cui fioritura tra agosto e settembre rappresenta una delle principali cause di pollinosi tardo-estiva nel territorio dell'ATS Insubria.
Il provvedimento, che resterà in vigore fino al termine del periodo di fioritura, riguarda proprietari e conduttori di terreni incolti o coltivati, amministratori di condominio, gestori di cantieri edili e per infrastrutture viarie, oltre ai responsabili di enti come ANAS, Provincia di Varese, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Città Metropolitana di Milano per le aree di loro competenza.
Due gli interventi di sfalcio previsti: il primo nell'ultima settimana di luglio, il secondo tra la fine della seconda e l'inizio della terza decade di agosto. Lo sfalcio deve essere eseguito su piante alte mediamente 30 cm, con l'altezza di taglio più bassa possibile e, in ogni caso, prima della maturazione delle infiorescenze maschili, che producono polline altamente allergizzante. Per le sole aree agricole è ammesso un singolo intervento nella prima metà di agosto, con eventuale ulteriore sfalcio a inizio settembre qualora le condizioni climatiche favorissero un ricaccio eccessivo.
In alternativa agli sfalci, l'ordinanza consente il ricorso ad altri metodi di contenimento previsti dall'allegato tecnico della Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia: trinciatura, diserbo, aratura e discatura in ambito agricolo; pacciamatura e estirpamento in ambito urbano.
La misura si inserisce in un quadro di allerta sanitaria condiviso a livello regionale. Secondo i dati raccolti dalle stazioni di monitoraggio aerobiologico lombarde e trasmessi dall'ATS Insubria con nota del 9 giugno 2025, le aree maggiormente infestate durante la stagione 2024 sono state la zona nord-ovest di Milano e la zona sud della provincia di Varese, dove si sono registrati anche gli incrementi più significativi di concentrazione di polline rispetto all'anno precedente. La stazione di Magenta ha fatto registrare un picco di 234 pollini/m³ e un quantitativo stagionale di 2.352 pollini/m³.
La cittadinanza è invitata a provvedere alla pulizia periodica degli spazi aperti di propria pertinenza — cortili, parcheggi, marciapiedi interni — e a curare i propri terreni con eventuali semine di colture antagoniste come prato inglese e trifoglio, in grado di impedire lo sviluppo dell'infestante.
Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici comunali o consultare il sito dell'ATS Insubria.