Cineforum 2026-2027 "Silent friend"

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Riprendono le proiezioni del Cineforum il lunedì sera alle ore 21,00 al Cinema-Teatro di via Dante

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Cineforum 2026-2027 "Silent friend"

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L'Associazione Amici del Teatro e dello sport anche per la prossima stagione cinematografica, organizza il Cineforum 2026 - 2027, che prevede la proiezione di 32 pellicole, suddivise in 8 cicli, con un film d'apertura, grande successo estivo e cinque in chiusura scelti dal pubblico.
Ogni inizio ciclo sarà introdotto dal critico cinematografico Sig. Enrico Danesi, ed inoltre ogni proiezione sarà comunque corredata da una scheda contenente la recensione del film in programma.


Semplicemente il mondo

Questo è il titolo del primo ciclo di proiezioni che il Cineforum seguirà per la stagione 2026-2027 in cui l'Associazione Amici del Teatro e dello sport ha scelto di includere film dove i registi, provenienti da ogni angolo del mondo, cercano di descrivere la realtà che sta loro attorno, senza toppe costruzioni mentali o riferimenti artefatti. 


Film

Lunedì 9 novembre 2026 al Cinema di via Dante assisteremo alla pellicola "Silent friend" (Stille Freundin), film drammatico e saggio botanico del 2025, diretto dalla regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi, presentato alla 82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove Luna Wedler ha vinto il Premio Marcello Mastroianni.


Trama

Silent friend
Silent friend

Nel cuore del giardino botanico di una città universitaria tedesca (è Marburg ma non viene mai esplicitato) si erge in mezzo ad altre piante un maestoso albero di ginkgo biloba, testimone silenzioso per quasi un secolo e mezzo dell’ambiente intorno a sé. In questo spazio dedicato alla conoscenza si stratificano e intrecciano le esperienze lontane eppure vicine di tre diverse generazioni di studiosi.

Nel 2020, Tony, un neuroscienziato di Hong Kong (Tony Leung) che studia la mente dei bambini traducendo in spettri digitali dai colori rutilanti la loro attività cerebrale, si ritrova bloccato nel campus durante il primo lockdown, ma grazie alla connessione con la studiosa francese Alice (Léa Seydoux) mette in atto una derivazione importante della propria ricerca, e sviluppa una confidenza e un progetto di studi intorno all’albero.

Nel 1908, all’ombra di quello stesso ginkgo, Grete (Luna Wedler), la prima allieva ammessa a quella stessa università trova uno spazio di libertà e scopre un modo inatteso di guardare alle piante, attraverso l’obiettivo della fotografia, trovandone ritmi e strutture che rivelano schemi che trascendono il loro aspetto banale, umile, e con lo stesso dispositivo scoprirà qualcosa anche di sé stessa.

Nel 1972, Gundula (Marlene Burow), una giovane studentessa alle prese con una ricerca pionieristica sulle reazioni delle piante alle interazioni, converte alla scienza uno scettico e timido studente di lettere, Hannes (Enzo Brumm), il cui atteggiamento nei confronti del mondo vegetale viene profondamente cambiato dal semplice atto di osservare e creare una connessione con il geranio oggetto dello studio, ospite di riguardo nella casa che condividono, un legame surrogato di quello che tra loro sembra evitato, rinviato o perduto irrimediabilmente.

Ildikó Enyedi, dopo l’impasse di Storia di mia moglie, torna in splendida forma con una prova di grandissima intelligenza, un progetto che ha in cantiere da 12 anni, dove non c’è nulla di astruso da capire, a dispetto dei dettagli scientifici e colti che permeano ciascuno dei tre segmenti temporali che compongono il film. Un film che non è plot driven, non ha una trama tradizionale, non una sola, ma ne ha tre che si smarriscono dolcemente tra le radici e tra le foglie di una pianta, un film plant driven.

Il ginkgo, che con la sua solenne presenza e il colore ineguagliabile che assume durante l’autunno è la star di migliaia di giardini al mondo, è considerato un fossile vivente, ed è studiato dai botanici per moltissime delle caratteristiche che lo rendono una specie inconfondibile, con uno dei genomi più articolati sulla terra; ma solo alcune di queste trovano spazio nel discorso di Enyedi e dei suoi personaggi. Sicuramente quelle macroscopiche, quella che si studiano in biologia al liceo, e si dimenticano rapidamente: il ginko è una pianta gimnosperma, anemofila e dioica, tre parolone per dire che i semi non sono protetti da frutto, che l’impollinazione avviene grazie al vento e, soprattutto, che esistono piante maschio e piante femmina, spesso isolate, e che appunto solo attraverso il vento entrano in relazione.

(cineforum.it)


A chi è rivolto

Le proiezioni del cineforum sono rivolte a tutti gli amanti del cinema.

Date e orari

09
nov

21:00 - Inizio evento

09
nov

23:59 - Fine evento

Costo

Abbonamento a 32 film: € 90,00 (intero) e € 80,00 (ridotto),
Ingresso: € 6,00 (intero) e € 5,00 (ridotto).

A cura di

Pagina aggiornata il 07/10/2026, 14:55

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